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PARENTESI D’ARTE

I capolavori di Enea Salmeggia nelle chiese della Diocesi di Bergamo

Quando

23 Aprile 2026-8 Ottobre 2026

Descrizione

Un percorso che unisce quattro chiese, seguendo le tracce lasciate da Enea Salmeggia nei luoghi che custodiscono alcune opere particolarmente significative del suo percorso artistico. Quattro serate per rileggere, a quattro secoli dalla sua morte, una presenza ancora viva, dove pittura, storia e devozione continuano a intrecciarsi.

Le Parentesi d’Arte sono approfondimenti tematici, costruiti attorno ad una singola opera per restituirne la genesi: l’iconografia, le scelte compositive, le vicende storiche e le trasformazioni nel tempo diventano così parte di un racconto più ampio che abbraccia le comunità che per secoli ne sono state custodi. 

Giovedì 23 aprile, ore 20.45
SALMEGGIA A TERNO D’ISOLA
Madonna in gloria con Bambino e santi protettori della Chiesa di Bergamo

Una serata per ricostruire le vicende di un dipinto nato per la cattedrale di Bergamo, pensato per celebrare un patrono, parte di un ricco apparato decorativo dedicato alla vita e ai miracoli del patrono della città, oggi diviso tra musei e chiese.

Nel corso del Settecento la tela lascia il suo contesto originario e approda a Terno d’Isola, dove trova una nuova collocazione e una nuova funzione. Nel passaggio da Bergamo a Terno, qualcosa cambia: la figura di Sant’Alessandro viene trasformata in San Vittore, lo stendardo si adatta alla nuova dedicazione: il giglio diventa una croce.  L’immagine si riscrive. Eppure, tra i santi raffigurati, sopravvive un dettaglio prezioso — il modellino dell’antica basilica paleocristiana di Sant’Alessandro, oggi ormai scomparsa — che conserva la memoria della sua origine. L’opera si rivela così come un luogo di sovrapposizioni, dove storia, devozione e trasformazione convivono.

Chiesa prepositurale plebana di San Vittore, Terno d’Isola

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Giovedì 21 maggio, ore 21
SALMEGGIA A MARTINENGO
San Francesco istituisce l’Ordine dei Terziari Francescani

Porsi davanti al “San Francesco istituisce l’Ordine dei Terziari Francescani” è come entrare nella bottega di un giovane Salmeggia, ancora agli esordi ma già capace di dialogare con i grandi modelli del suo tempo. Nonostante la giovane età dell’artista, emergono con chiarezza riferimenti colti: la struttura dell’immagine dialoga con modelli incisori noti, in particolare con l’”Allegoria della Religione” di Agostino Carracci. È un momento in cui lo stile si sta ancora definendo, ma in cui sono già visibili le coordinate di una cultura figurativa solida e consapevole. Uno sguardo sulle origini, dove il linguaggio prende forma.

La conferenza segue la Messa delle ore 20.30.
Santuario della Beata Vergine della Fiamma, Martinengo

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Giovedì 10 settembre, ore 20.45
SALMEGGIA A CENATE
Traslazione della Santa Casa di Loreto e santi

La monumentale “Traslazione della Santa Casa”, firmata e datata 1622, è una delle più chiare testimonianze della piena maturità espressiva di Enea Salmeggia. La scena brulica di personaggi e si sviluppa su due registri: in alto il movimento degli angeli che sorreggono la casa sacra, sospesa tra cielo e terra; in basso numerosi santi raccolti in atteggiamento devoto.

L’impianto è spettacolare ma rigoroso, costruito per guidare lo sguardo dentro il mistero e insieme per rendere visibile il miracolo. Già lodata dalle fonti antiche per la sua invenzione compositiva, l’opera conserva ancora oggi la forza smagliante di una visione ultraterrena.

Un equilibrio tra narrazione, devozione e costruzione dell’immagine.

Chiesa prepositurale plebana di San Martino Vescovo, Cenate Sotto

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Giovedì 8 ottobre, ore 20,45
SALMEGGIA A VILLA DI SERIO
Santo Stefano, San Lorenzo e altri santi in adorazione della Trinità

La fine di un percorso — o un ritorno alle origini? Davanti alla grande tela di Villa di Serio la domanda sorge spontanea. Realizzata nel 1625, poco prima della morte dell’artista, questa grande scena trinitaria ha il sapore di un bilancio. In alto la visione divina, in basso i santi in adorazione: una composizione solenne, complessa e ricca, costruita con sicurezza. Eppure, tra le pieghe dell’immagine, riaffiorano echi lontani, rimandi alle opere giovanili, come se il percorso di Salmeggia si chiudesse tornando ai suoi inizi. Un dipinto che tiene insieme compimento e memoria, maturità e ritorno alle origini.

Chiesa prepositurale di Santo Stefano, Villa di Serio

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PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

PARENTESI D’ARTE – I capolavori di Enea Salmeggia nelle chiese della Diocesi di Bergamo è parte del progetto Sulle Vie di Enea Salmeggia, realizzato da Fondazione Adriano Bernareggi in collaborazione e con il contributo del Comune di Nembro nell’ambito di SALMEGGIA 400. Un pittore da Nembro nella Storia, promosso nel IV centenario della morte dell’artista.

 

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