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Arte antica, Fuori dal museo

Le storie di Sant’Alessandro di Enea Salmeggia

Il ciclo ricomposto

Quando

26 Agosto 2010-2 Novembre 2010

Dove

Cattedrale di Sant'Alessandro, Piazza Duomo - BG

Descrizione

Dopo più di due secoli e mezzo Bergamo torna a festeggiare il patrono Sant’Alessandro ricomponendo ed esponendo il ciclo delle Storie del Martire dipinte da Enea Salmeggia detto il Talpino, artista nato presumibilmente a Bergamo intorno al 1570 e documentato dal 1590 circa fino alla morte nel 1626. Il secentesco apparato effimero, cioè non permanente, di opere d’arte a fine liturgico sarà visibile presso l’ingresso della Cattedrale consacrata ai Santi patroni Vincenzo e Alessandro in Bergamo alta per due mesi da giovedì 26 agosto. L’esposizione sarà inaugurata in concomitanza con la Santa Messa Pontificale celebrata alle ore 10.30 dal vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi.

L’iniziativa della Parrocchia di Sant’Alessandro Martire in Cattedrale è curata dal Museo diocesano Adriano Bernareggi e fa parte del programma culturale avviato nel 2009 per festeggiare la riapertura della Cattedrale dopo quattro anni di lavori di scavo archeologico e di restauro, in collaborazione con le Soprintendenze per i Beni archeologici della Lombardia, per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici di Milano e per i Beni architettonici e per il Paesaggio di Milano.

Le undici tele con episodi della vita di Sant’Alessandro sono state radunate per la prima volta in questa circostanza dopo la loro dispersione, avvenuta nella seconda metà del Settecento. Esse seguono l’andamento narrativo della vita del Santo, secondo la codificazione letteraria stabilita all’inizio del Seicento. Assieme alle 11 tele di soggetto narrativo sono stati raccolti un disegno preparatorio (relativo a un episodio forse mai realizzato) e la grande tela con Sant’Alessandro a cavallo. L’autore prevalente del ciclo è Enea Salmeggia detto il Talpino, uno dei principali pittori attivi a Bergamo a cavallo tra Cinque e Seicento (morirà nel 1626). L’ultima storia della serie, raffigurante la Traslazione del corpo di Sant’Alessandro, è da attribuire a Fabio Ronzelli, un pittore minore (contemporaneo di Salmeggia) a cui spetta anche il Sant’Alessandro a cavallo. Non sappiamo come questo apparato effimero fosse montato anticamente, tuttavia la coincidenza tra la misura della larghezza delle tele di impianto narrativo e quella celebrativa del Sant’Alessandro a cavallo impone una stretta relazione tra loro. L’ipotesi di montaggio si è basata anche sul confronto con una incisione stampata a Roma nel 1618 e firmata da Johann Friedrich Greuter (fig. 1). La figura equestre di Sant’Alessandro – appoggiata su un alto piedistallo – è circondata da 23 episodi della sua vita, ordinati secondo un ordine di lettura che procede da sinistra a destra, dall’alto al basso.

 

Sabato 18 settembre alle ore 21.00 

Passione di Sant’Alessandro: parole e musica
Voce recitante: Patrizia Punzo
Improvvisazioni organistiche: don Gilberto Sessantini

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