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Altro, Museo Adriano Bernareggi

Bergamo Festival. FARE LA PACE

Muri che si alzano, confini che si dissolvono

Quando

5 Maggio 2016-15 Maggio 2016

Dove

Varie sedi

Descrizione

Il festival si tiene presso le sedi di:

Centro Congressi Giovanni XXIII, Viale Papa Giovanni XXIII, 106 BG 

Cinema Conca Verde, Via Guglielmo Mattioli, 65 BG 

Fondazione Adriano Bernareggi, Via San Salvatore, 3 BG 

Sala Mosaico Camera di Commercio, Largo Bortolo Belotti, 16 BG 

Teatro alle Grazie,  Viale Papa Giovanni XXIII, 15 BG 

Centro accoglienza “Battaina”, Via Battaina Urgnano BG 

Centro accoglienza “Casa San Giuseppe”, Dalmine BG 

Centro accoglienza “Ex casa di riposo”

Centro accoglienza “Pime”, Via Colombera, 3, Sotto il Monte Giovanni XXIII BG

Bergamo Festival FARE LA PACE torna a offrire al pubblico elementi di comprensione delle molte intricate dinamiche della quotidiana convivenza. Il compito umano di fare la pace, di negoziare cioè un accettabile ordine civile, ha davanti a sé tornanti sempre nuovi e decisivi. Si tratta di questioni che nascono a volte lontane da noi, ma i cui effetti ritroviamo in modo molto concreto nei luoghi in cui viviamo. Attraverso le parole di autorevoli testimoni e protagonisti di livello internazionale, cerchiamo di offrire utili criteri di comprensione della realtà. Per lenire le inquietudini e aumentare il senso critico. Nella edizione del 2016 questo sguardo complessivo passerà attraverso un tema specifico: MURI CHE SI ALZANO, CONFINI CHE SI DISSOLVONO.

 Il peso specifico di nuove potenze demografiche e il turbolento confronto all’interno del mondo islamico hanno immesso nel complesso dinamismo dello scacchiere internazionale nuovi motivi di tensione. Questo complesso agitarsi di forze sociali sta determinando, specie negli ultimi anni, fenomeni apparentemente contrastanti e paradossali. Nel mondo occidentale crescono nell’opinione pubblica istintivi sentimenti di difesa, che gli interpreti della politica cavalcano trasformando in scelte di nuova chiusura delle frontiere. Mentre da questa parte qualcuno alza nuovi muri fisici, in altre regioni del mondo molti antichi confini diventano incerti. Alcuni si sono concretamente riscritti, come nell’Ucraina contesa da Europa e Russia. Altrove essi diventano labili e provvisori per effetto di tensioni regionali che sembrano assumere la forma di una guerra civile diffusa. Il presente dei rapporti internazionali è dunque dominato da nuovi muri che si alzano e vecchi confini che si abbassano.

Il tema dell’edizione 2016 si inserisce nel complesso contesto di definizione del valore della pace, filo conduttore della kermesse e nodo nevralgico del nostro tempo: ogni giorno nel mondo vengono erette nuove barriere mentre in altre aree del pianeta, confini considerati stabili diventano incapaci di contenere i flussi umani che nel frattempo prendono vita. Studiosi di fama internazionale, intellettuali, storici, politici e giornalisti dialogheranno e si confronteranno con il pubblico su questioni di grande rilevanza e attualità, per capire come sia possibile “costruire la pace” in uno scenario contemporaneo sempre più dominato da incertezze, conflitti, nuovi muri fisici che si alzano e vecchi confini che si abbassano.

In programma, un ricco calendario di eventi e appuntamenti, tra conferenze, lectio magistralis, incontri, proiezioni e concerti.
Anche nel 2016 sono numerosi i grandi ospiti internazionali, protagonisti di conferenze e incontri: da Marc Augé, celebre antropologo francesce, ad Agnes Heller, filosofa ungherese tra i più autorevoli pensatori della modernità, da Richard Sennett sociologo americano e consigliere di Barack Obama a Saskia Sassen, tra le maggiori esperte internazionali di sociologia delle metropoli e dei flussi migratori e Monsignor Bashar Warda, arcivescovo caldeo di Erbil nel Kurdistan iracheno.
Tutti gli eventi sono gratuiti previa iscrizione on line sul sito internet www.bergamofestival.it.

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