Museo Adriano Bernareggi

LA DONAZIONE CRIPPA – OBERTI

9 dipinti di Baschenis e 5 opere di Manzù donate al Museo

Quando

1 Aprile 2025

Dove

Il Bernareggi - Museo Diocesano, Piazza Duomo

Descrizione

Il Bernareggi – Museo Diocesano

 

A sei mesi dall’inaugurazione, la collezione del nuovo Museo si arricchisce di opere di grandissimo rilievo artistico, frutto di importanti donazioni. Guido Crippa, primo presidente del Museo Bernareggi (2001-2002) e già vicepresidente agli albori della Fondazione Adriano Bernareggi di cui ha sostenuto lungamente l’attività, e sua moglie Carmen Oberti, collezionisti d’arte bergamaschi, donano nove dipinti di Evaristo Baschenis (Bergamo, 1617 – 1677) e quattro opere dello scultore Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 – Ardea, 1991). Inoltre, gli eredi del sacerdote bergamasco mons. Marco Farina, storico parroco delle Grazie in centro città, donano un prezioso crocifisso realizzato dallo stesso Manzù.

Le opere di Baschenis saranno tutte visibili in un unico nucleo espositivo che offrità ai visitatori un’immersione nelle atmosfere della vita quotidiana del Seicento. I nove dipinti di Baschenis rappresentano in maniera esemplare la produzione del pittore, celebre nel mondo per le sue nature morte, dove a pentole di rame, frutta, pollame e piatti di lumache sono accostati strumenti musicali come viole, violini e chitarre a corde. Per quanto riguarda Manzù, il numero complessivo delle opere di proprietà del Museo sale a nove. Quattro sono parte della donazione Crippa-Oberti e coprono una varietà di tecniche e soggetti: un pannello in bronzo in alto rilievo (un vescovo che intrattiene una mamma ed il suo bambino), una formella di bronzo (un civetta che tiene gli artigli su un serpente, bozzetto per la Porta della Morte in San Pietro in Vaticano), una formella in argento (sul recto ragazzo seduto e sul verso un piccolo viso), un vaso di ceramica smaltata con diverse figure legate alla guerra partigiana. Tre sono anche le opere già in possesso della Fondazione Adriano Bernareggi: tre medaglie in bronzo raffiguranti la Passione di Gesù (Gesù Cristo deriso, Deposizione con Vescovo, Pietà con Vescovo) – realizzate nel 1948 e contestualmente esposte alla XXIV Biennale di Venezia, poi donate direttamente al Vescovo Bernareggi – cui si aggiunge il pastorale in argento che mons. Loris Capovilla commissionò a Manzù nel 1967 in occasione della propria ordinazione episcopale e che poi dono al Seminario Vescovile, che ne detiene tuttora la proprietà. Completa il corpus delle opere di Manzù il Crocifisso donato dagli eredi di mons. Marco Farina, primo rettore del Seminario minore di Clusone. L’opera è un regalo commissionato dai professori per il termine dell’ incarico di Farina a Clusone, nel 1944. Fu lo stesso Manzù, allora giovane artista, a consegnarlo a mons. Farina

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